L’immagine che ci viene in mente quando si parla di portare un bambino con la fascia è senz’altro quella di un genitore che guarda amorevolmente il suo cucciolo appena nato, stretto vicino al cuore e avvolto ad altezza bacio in una fascia colorata… anzi se si tratta di una mamma ci è quasi difficile capire se sia ancora in dolce attesa o se abbia soltanto legato il piccolo con una tecnica di babywearing.

E se invece ti dicessi che si possono portare anche i bambini più cresciuti?

IMG 20181019 121207
Anche per i bimbi più cresciuti il contatto è fondamentale

Fino a che età si portano i bambini?

Prima di tutto è bene comprendere che anche i bambini grandi hanno bisogni, seppur differenti dai neonati, che vanno compresi, accolti e rispettati. Un bimbo che cammina e corre necessita di un nido, una tana calda e sicura dove poter risposare al ritorno dall’ennesima scoperta.

Il bisogno di contatto del piccolo non ha limiti d’età, per questo motivo è possibile praticare il babywearing fino a che mamma e bimbo ne sentono la necessità, pur rispettando le legature e i supporti ergonomici adatti al peso e all’altezza della bimba e del bimbo, magari affidandosi ad una consulente del portare.

IMG 20181006 WA0029 768x1024

Quale supporto usare?

Facciamo una premessa specificando che l’unico e solo supporto che permette di portare un bambino in maniera sicura ed ergonomica seguendone la crescita è la fascia lunga rigida tessuta a trama diagonale.

Che cosa significa? Significa che se si pensa di acquistare un supporto per portare da utilizzare dalla nascita fino ai 3 anni e più del bimbo, la fascia in tessuto è il solo prodotto che per la sua versatilità e adattabilità può essere usato da entrambi i genitori e soprattutto la stessa fascia può essere utilizzata per un neonato di pochi giorni o per un bambino di oltre 3 anni, rispettando le naturali fasi del portare (portare davanti, portare sul fianco, portare sulla schiena). Non esistono altri supporti capaci di adattarsi a così tante esigenze come la fascia rigida lunga: una fascia è per sempre ;)!

Non solo fascia rigida: ring, onbuhimo e marsupi!

Dopo questo elogio alla fascia, è doveroso passare in rassegna anche qualche altro supporto valido per portare un bambino che cresce, partendo dal più semplice fino ad arrivare ai più complessi e accessoriati marsupi.

Utile per portare bimbi cresciuti è la fascia ad anelli, speciale per portare di lato, sul fianco del portatore: con questa fascia il bimbo assume idealmente la posizione che avrebbe se portato in braccio, senza però gravare sulla schiena di chi porta. Con l’aumento del peso del bimbo, si parla di un utilizzo per brevi spostamenti o nel caso di sali e scendi.

Esiste poi l’onbuhimo, un marsupio composto da un pannello (fisso o regolabile) e due morbidi spallacci. Questo supporto è particolarmente indicato per bambini e bambine che amano correre ed esplorare, ma ogni tanto necessitano di un “comodo passaggio” a cavalluccio, sulla schiena di mamma e papà. Non essendo dotato di un fascione in vita, il peso è distribuito unicamente sulle spalle.

Se invece il tuo bambino ama essere portata ancora per lunghi tratti la tua soluzione si chiama marsupio, forse il supporto più conosciuto oltre alla fascia. Ma attenzione: stiamo parlando del marsupio ergonomico, ossia capace di rispettare la fisiologia del bambino, ma anche quella di chi porta. Questo tipo di supporto può esser considerato valido, quando il bimbo, dopo esser stato correttamente caricato davanti o sulla schiena, mantiene la posizione fisiologica, ovvero le sue ginocchia sono posizionate più in alto rispetto al suo sedere, e la sua schiena è ben sostenuta. D’altro canto, considerando di dover portare non proprio dei pesi piuma, il portatore deve accertarsi di posizionare bene il bimbo e in modo da scaricare adeguatamente il peso su spalle, schiena e fianchi.

La gioia del portare un bimbo che cresce è il celebrare insieme ogni scoperta e ogni traguardo raggiunto. Ciao!

Veronica Marchesan
Autore

Sono istruttrice certificata del portare. Con l’arrivo del mio bimbo, Alvise, ho cercato di continuare le attività alle quali mi dedicavo prima di diventare mamma, senza dover necessariamente staccarmi dal mio cucciolo. Indossando il piccolino con la fascia, ho potuto passeggiare, danzare, suonare, viaggiare in treno e in aereo, visitare nuovi paesi, trasmettendo tutte le mie passioni al mio bimbo. Già, perché il portare non è una moda, né un’invenzione commerciale: è spendere del tempo insieme, l’uno vicino all’altro, respirando in sincronia, in cui io imparo qualcosa da te e tu impari qualcosa da me.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.