Da quando ho iniziato a gestire la fascioteca, mi sono imbattuta spesso in frasi del tipo: «Ma nella scatola c’è scritto che è ergonomico!! Mia cugina dice che il suo piccolo ci stava benissimo e non ha avuto problemi!! Se lo vendono al negozio tal dei tali significa che è un supporto valido no?!»

Purtroppo c’è molta confusione e ancor più cattiva informazione per quanto riguarda il portare i bambini. Ci sono tantissimi supporti sponsorizzati come ergonomici che in realtà non lo sono per nulla, libretti di istruzioni con indicazioni non conformi alle regole del portare sicuro e commesse poco informate che cercheranno di venderti il supporto presente in negozio come il più comodo e corretto che ci sia.

Ma cos’è un supporto ergonomico? Come puoi capire se un supporto per portare è veramente ergonomico oppure no? Come sapere se il tuo bambino sarà comodo e soprattutto sicuro al suo interno?

Tre regole d’oro

Ecco di seguito le tre regole d’oro che ti aiuteranno nella scelta del supporto perfetto! 😉

1. Come sostiene le gambe?

La posizione migliore per ogni bambino, cioè quella che lo aiuta ad avere un corretto sviluppo fisico, è (guarda caso!) la posizione che ha istintivamente quando è in braccio al genitore.

Le gambe non saranno mai lasciate a penzoloni, verticali, ma piuttosto accovacciate, nei neonati prima sono raccolte a formare quasi un cuore, poi più allargate, come ad aggrapparsi al torso del portatore. Questa posizione, chiamata ad ‘M’ o a ranocchia, è importante perché aiuta a prevenire la displasia dell’anca.

Per assicurarti che il tuo bambino abbia le gambe nella posizione corretta devi verificare che il supporto che stai scegliendo abbia una seduta su misura: la distanza da ginocchio a ginocchio varia molto velocemente, soprattutto nelle prime settimane di vita. È importante che la stoffa che sostiene le gambe sia sempre larga a sufficienza da mantenere le ginocchia più alte del culetto, senza però bloccare il movimento della parte bassa della gamba.

Se utilizzi una fascia ad esempio, sarai tu stessa a creare una seduta della misura perfetta per il tuo bambino. Se scegli un marsupio controlla che la seduta sia regolabile o della misura adatta al tuo bambino.

babywearing
Fonte babydoousa.com

2. Come sostiene la schiena?

La colonna vertebrale dei neonati è ancora molto delicata e ha una forma particolare. Non è ancora adatta a stare in posizione dritta poiché ha una forma a ‘C’, a virgola, che gli permetteva di stare nel grembo della sua mamma. Durante il primo anno di vita, seguendo quelle che sono le tappe di sviluppo motorio la sua colonna vertebrale inizierà a raddrizzarsi. Prima sosterrà la testa da solo, poi starà seduto, gattonerà e solo successivamente si alzerà in piedi.

Per garantire alla schiena del tuo bambino la sua naturale curvatura, la stoffa che la sostiene deve essere morbida. Ricorda che è il supporto che si deve adattare alla forma del bambino e non viceversa! Tocca il materiale con cui è fatto il supporto, dev’essere morbido ma non troppo leggero.

La stoffa con cui sono fatte le fasce rigide ad esempio ha una tramatura particolare (tramatura diagonale) che fa si che anche quando il bimbo è stretto alla mamma, la sua schiena mantenga la curvatura e non venga forzata ad una posizione invece più diritta, rigida.

cos'è un supporto ergonomico
(Fonte babydoousa.com)

3. Come sostiene la testa?

Ed eccoci al punto più importante di tutti. Il sostegno della testa non è solo una questione di postura ma una questione di sicurezza.

È fondamentale che le vie aeree del bambino portato in fascia siano sempre libere, onde evitare il pericolo di soffocamento. Vie aeree libere significa non solo viso del bimbo scoperto, a vista, non chiuso dai lembi di stoffa. La via aerea che deve essere sempre mantenuta libera è interna: la trachea!

I neonati non hanno ancora ben sviluppata la muscolatura che controlla i movimenti di collo e testa. Qualora la testa ciondolasse in avanti consentendo al mento di raggiungere il petto, la gola del neonato si occluderebbe, provocando un rischio di soffocamento. Dobbiamo quindi sempre verificare che il mento del nostro bambino non si possa appoggiare al suo petto. Il modo più efficace per farlo è di tenere il piccolo stretto stretto al nostro petto, cosicché la testa sia sostenuta in avanti proprio dal nostro corpo. Un bambino va sempre portato in fascia in posizione verticale e ben stretto al petto di chi porta, pancia a pancia bene a contatto.

UN PICCOLO TEST: per capire se il supporto è stretto abbastanza, passa una mano tra la tua pancia e quella del tuo bambino. Se la mano passa con facilità allora il supporto non è stretto a sufficienza.

Per assicurare quindi un buon sostegno della testa devi verificare che il supporto si possa stringere e regolare bene nella parte che sostiene la schiena del bambino. Spesso i marsupi non sono adatti ai neonati proprio perché non assicurano quel contenimento e quella vicinanza così importanti nelle prime settimane. Meglio allora una fascia che essendo fatta di sola stoffa, senza misure pre impostate, ti permetterà di regolarne la larghezza in maniera ottimale sul corpo del piccolino.

Verifica anche come puoi sostenere la testolina anche ai lati e dietro, così da non doverla tenere tu con le mani ogni volta che ti chini.

 Ricapitolando

  1. sostegno della gambe a ‘M’, ginocchia più alte rispetto al culetto
  2. curvatura a ‘C’ della schiena rispettata
  3. testa sostenuta dal ciondolamento in ogni direzione, specialmente in avanti

Quando metti il tuo bambino nella fascia o nel marsupio verifica come riesci a rispettare questi tre punti. Se li rispetta tutti e tre, vuol dire che quello che hai fra le mani o stai per acquistare è veramente un supporto ergonomico per bambini!

Controlla poi anche la tua comodità: un buon supporto sostiene bene anche la schiena di chi porta! Se dopo mezz’ora inizi a sentire il peso e senti a fatica, probabilmente puoi migliorare la vestibilità. Se stai usando una fascia ad esempio verifica che la stoffa sia ben distribuita sulla schiena e sulle spalle.

Ora tocca a te: buona esplorazione e buona scelta!

E ricorda: se sei in difficoltà e non ti senti sicura, contatta la fascioteca o la consulente più vicina a te (anche online!).

Azzurra Miotto
Autore

Sono insegnante di canto e dopo la nascita di Amalia mi sono avvicinata al mondo del portare. Sono istruttrice certificata Trageschule/UK e ho fondato La fascioteca della Chiocciola e Wrap a Hug.

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