Hai scelto di comprare una “fascia” e pensavi di aver messo fine ai mille dubbi riguardanti l’acquisto… e invece no! : )

Ora bisogna scegliere la marca. E la taglia. E la grammatura. E poi il blend. Scegliere la migliore fascia porta bebè ti crea mal di testa? Niente paura, ora ti spiego tutto.

 

Taglia                             

A differenza della fascia elastica, la fascia lunga in tessuto non ha una misura standard: viene prodotta in diverse lunghezze. In questo modo è possibile scegliere la taglia più adatta, che dipende dalla corporatura di chi porta e dal tipo di posizioni e legature che si intendono effettuare.

come scegliere la fasciaQuesto aspetto è molto importante: a volte si pensa “meglio una taglia in più per non sbagliare”: in realtà comprare una fascia troppo lunga complica parecchio le cose, perché il tessuto in eccesso è molto e diventa ancor più difficile da gestire. Insomma, si rischia di rimanerne mummificati! 😉

In generale, con una taglia 6, una donna di corporatura media può eseguire tutte le legature principali per portare davanti, sul fianco e sulla schiena.

E se il papà vuole tenere il suo piccolo addosso, ma ha una corporatura molto più “importante” rispetto alla sua compagna?

Nel caso in cui a portare sia per la maggior parte del tempo la mamma, è consigliabile acquistare una fascia della misura giusta per lei… e per il papà esistono le “tecniche salva-fascia”, che permettono di legare in sicurezza il proprio bambino, utilizzando però una quantità inferiore di tessuto.

Per praticità si può inoltre decidere di acquistare una fascia corta (ovvero di taglia piccola), la cosiddetta “fascia da borsetta” da usare in caso di saliscendi o piccoli tragitti. Bisogna essere consapevoli però del fatto che con essa si potranno eseguire un numero limitato di legature e posizioni in sicurezza. Di sicuro non è consigliabile come prima o come unica fascia.

Ecco uno schema che chiarisce quando una fascia si considera corta e quando si considera lunga:tabella lunghezza fasce 1024x315 Se invece vuoi sapere quali legature sono possibili con le varie fasce, ecco una pratica tabella dal sito Didymos.

 

Grammatura

La grammatura indica il peso espresso in grammi per metro quadro (gr\m2) ed è un altro importante fattore da considerare quandotabella grammatura fasce ci si appresta all’acquisto della propria fascia.

In generale possiamo dire che una fascia con grammatura bassa è meno sostenitiva rispetto ad una fascia di grammatura alta, quindi per un neonato sarà più adatta una grammatura bassa, per un bambino più grande e pesante una fascia di grammatura medio-alta.

grammatura fascia

Detto ciò, non è assolutamente necessario comprare più di una fascia, sostituendola in base al peso e all’età del bambino. E’ possibile infatti affrontare felicemente tutto il percorso portato con una fascia di cotone con una grammatura media, che è sicuramente la più versatile e semplice da gestire (sia a livello di manualità che di lavaggio e cura). E’ la fascia migliore per chi si avvicina per la prima volta al portare, ma allo stesso tempo può accompagnare fino alla fine del periodo portato.

Una fascia con un’alta grammatura sostiene di più, ma è anche più difficile da lavorare, perché più “grossa” e ingombrante, difficile da tirare e far aderire bene al corpo del piccolo e del portatore. Una volta acquisita una certa esperienza e dimestichezza nel maneggiare la fascia, dopo che si è affinata la tecnica, ben vengano le fasce con una grammatura elevata, ma non sono consigliabili per chi è alle prime armi.

 

Tessuto e composizione

Il tessuto migliore per una fascia è senza dubbio quello a tramatura diagonale, perchè cede leggermente in diagonale ma non negli altri due versi, caratteristica che lo rende molto avvolgente e al contempo sostenitivo. Un tessuto di questo tipo renderà la fascia morbida ma anche resistente, così che possa adattarsi al meglio al corpo del piccolo e del portatore, garantendo un adeguato sostegno al bambino e una distribuzione ottimale del peso.

Le fasce differiscono anche per quel che riguarda la composizione (blend) del tessuto: inizialmente esistevano solo in cotone, oggi invece abbiamo anche fasce con una composizione mista. Cotone, lino, canapa, bamboo, seta, lana… ogni filato ha le sue caratteristiche.

In generale il cotone è il tessuto più facile da gestire. Canapa, lino e seta sono filati molto robusti e quindi, a parità di grammatura, più sostenitivi rispetto al solo cotone. Bamboo e lana si caratterizzano per la grande morbidezza ed “elasticità”.

Lana, seta e bamboo hanno proprietà termoregolatrici. Cotone e lino hanno la caratteristica di essere maggiormente traspiranti; al contrario, la canapa trattiene maggiormente il calore. Piccola parentesi a questo proposito: è innegabile che ci siano lievi differenze a seconda dei tessuti… ma non esistono fasce per l’estate e fasce per l’inverno!

Ad ogni tipo di tessuto corrispondono differenti caratteristiche per quel che riguarda la facilità di ammorbidimento e la conseguente maneggevolezza. Se volessimo elencare i tessuti più indicati per un neonato potremmo citare cotone, bamboo, lana e seta. Quelli per un bambino più grande invece potrebbero essere cotone, lino, seta e canapa.

Altro aspetto di considerevole importanza è la facilità di gestione e lavaggio. Seta e lana ad esempio sono molto delicate e impegnative da questo punto di vista!

Insomma, anche in questo caso… per iniziare sicuramente con il cotone si va sul sicuro!

 

Prezzo

Spendere un centinaio di euro per una fascia può sembrare eccessivo…  ma avete mai pensato a quanto costano passeggini e carrozzine? Almeno il triplo (se ci si accontenta di un modello didymos-fascia-prezzoeconomico).

La fascia è un investimento sicuro: si usa da zero a…sempre! Con la stessa fascia verranno portati anche i successivi fratellini e alla fine del percorso portato (che in genere si conclude spontaneamente verso i 2-3 anni) potrà essere prestata o rivenduta, così da coccolare un’altra famiglia. Oppure si potrà riutilizzare come amaca o altalena (i bambini ne vanno pazzi!) o ancora si potrà riciclarne la stoffa per borse, vestiti, cuscini, piccoli lavoretti…insomma, chi più ne ha più ne metta!

Detto questo, nell’ultimo anno stiamo assistendo ad un vero boom nella nascita di nuove aziende che producono fasce per portare i bambini. Ce ne sono per tutte le tasche.

Ma la qualità? A prezzo maggiore corrisponde davvero una qualità superiore? Non sempre.

Non tutti i tessuti sono uguali, non tutti hanno le stesse certificazioni, e non tutte le certificazioni hanno lo stesso valore. Ogni azienda ha la sua filosofia e persegue obiettivi diversi. Chi punta sulla filiera etica, chi sull’eccellenza o la ricercatezza nei tessuti, chi su un prodotto ad un costo contenuto, chi sulle fantasie accattivanti…

Ci sono aziende che cercano di coniugare tutti questi aspetti e all’interno di esse troviamo diverse fasce di prezzo, ma è possibile acquistare una buona fascia lunga tg 6 (di cotone, con fantasia basica, media grammatura, tessuto e filiera certificata) a partire dagli 80 euro circa.

Se si vuole risparmiare, il mio consiglio è comprare una fascia usata ma di qualità, anzichè comprarne una nuova economica, ma di qualità inferiore e senza garanzie riguardo i tessuti (ricordiamo che i nostri bambini se li ciucciano!).

E poi…last but not least: la prima fascia non si scorda mai! Rimarrà sempre legata a quei dolcissimi e preziosi momenti di amore puro ed intenso con il vostro piccolino. E questo davvero non ha prezzo.

 

Qualità: certificazioni

Ogni Paese ha le sue certificazioni nazionali, ma esistono anche certificazioni a livello europeo che ci permettono di avere un’idea riguardo al prodotto che ci accingiamo a comprare.

logo_ecolabel_europeoEco Label UE

Marchio di qualità ecologica a livello europeo. E’ un attestato di eccellenza, pertanto viene concesso solo a quei prodotti che hanno un ridotto impatto ambientale nell’intero ciclo di vita.

 

 

 

OEKO_100_RGB_ITALIAN_Image_RCOeko-Tex® Standard 100

Il marchio “Fiducia nel tessile” è il più noto e diffuso nel mondo per la valutazione di sostanze nocive sui prodotti tessili. Le analisi di laboratorio riguardano circa 100 parametri di controllo molto restrittivi basati su test indipendenti che valutano la presenza ed il rilascio di sostanze nocive nei prodotti finiti e durante processi di lavorazione, tenendo conto anche della natura globalizzata ed estremamente frammentaria della filiera tessile.

gotslogoGlobal Organic Textile Standard (GOTS)

Attesta il rispetto ambientale e socialmente responsabile nell’intera filiera del tessile biologico: semina, raccolta delle materie prime, trasformazione, fabbricazione, produzione, confezionamento, etichettatura, importazione od esportazione dei prodotti finali. Il certificato GOTS comprende anche una serie di norme che regolamentano le condizioni di lavoro, le norme igieniche e di sicurezza, la libertà di contrattazione collettiva e il divieto assoluto di sfruttamento del lavoro minorile.

 Etica aziendale

Con un supporto ausiliare si porta (letteralmente) il proprio bambino nel futuro. Pertanto, per alcuni genitori può essere importante che sia un prodotto che garantisce il pieno rispetto dell’uomo e dell’ambiente. La scelta di usare cotone certificato da agricoltura biologica e pagato un prezzo equo al produttore, di produrre il tessuto in Europa, dove la tutela dei diritti di chi lavora è almeno regolata dalla legge, di non sottoporre il tessuto a procedimenti chimici, che spesso lasciano residui nel tessuto a contatto con il bambino, di usare colori certificati (non tossici) e a basso impatto ambientale, di confezionare il prodotto vicino al luogo di produzione per minore impatto di logistica sono tutti aspetti che possono essere importanti. Credo che non sia gratuito né un lusso porsi qualche domanda rispetto alla qualità oggettiva e intrinseca del supporto che si va ad acquistare, e non farsi trascinare solo da valutazioni di tipo economico.

[Weber (2007) Portare I Piccoli, Il Leone Verde]

 

Ok, ho letto tutto, ma allora: qual è la fascia migliore?

E’ impossibile dare una risposta univoca a questa domanda, perché la scelta delle caratteristiche di una fascia dipende da molti fattori, per lo più soggettivi.

E’ importante ricordare però che oltre alla qualità del tessuto, quello che fa la differenza sono i dettagli tecnici: saper legare bene e in sicurezza significa tirare bene gli orli e sfogliare i lembi al meglio in modo da far aderire e adattare perfettamente il tessuto al corpo del bambino e del portatore, significa creare il giusto sostegno per collo e schiena, significa far assumere sempre al piccolo la posizione divaricata-seduta. Tutto ciò permette di portare senza difficoltà un bambino pesante anche con una fascia di grammatura media e di “semplice” cotone.

Ma ti vogliamo comunque dare una serie di informazioni oggettive, su cosa NON ti serve:

  • non serve comprare una fascia per l’estate e una per l’inverno
  • non serve comprare una fascia per ogni fase evolutiva del tuo bambino
  • non serve avere una fascia lunga, una corta, una media, una ad anelli, un mei tai…
  • non serve comprare una fascia elegante, una fascia “da battaglia”, una fascia da mare…

 

Non serve. Si può fare tutto con un’unica fascia, ben scelta.

Ma si sa, le fasce danno dipendenza. Una tira l’altra e spesso è difficile uscire dal tunnel 😉

Federica Carrer
Autore

Sono laureata in Psicologia con una formazione specifica nella psicologia perinatale, di cui mi occupo da diversi anni. Sono istruttrice certificata Portare i Piccoli®. Sono moglie di Luca e mamma di Lorenzo, Alessandro e Davide, felicemente portati. Tengo incontri informativi, corsi e consulenze sul portare in provincia di Treviso. Mi puoi scrivere a federicacarrer.pip@gmail.com

14 Commenti

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    Salve, un dubbio mi attanaglia: mi hanno regalato una fascia della litle frog in misto bamboo…ho sentito pareri contrastanti e non so se potrò usarla con il mio bambino di 13 mesi che pesa già 9kg. Voi che dite?

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      Ciao Giusy, il misto bamboo solitamente viene consigliato per i neonati per la sua estrema morbidezza e freschezza. Effettivamente il tessuto è più elastico e meno sostenitivo di quello 100% cotone oppure dei misto lino o canapa. Ciò non significa che tu non possa utilizzarla ma non sarà così efficiente sul tuo bimbo già grandicello. Per non sbagliarti ed avere una fascia semplice da utilizzare ma al contempo sostenitiva noi consigliamo sempre il 100% cotone. Se hai altri dubbi non esitare a scriverci all’indirizzo fasce@ecobaby.it 🙂

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      Ciao Annalisa, con lo stesso prezzo o poco più puoi trovare fasce elastiche di qualità decisamente superiore a questa. Gli elementi a cui stare attenta sono soprattutto il patto che le estremità non si arrotolino (cosa che purtroppo questa fascia fa moltissimo) e che abbiano un tessuto consistente e non troppo sottile per riuscire ad utilizzarla almeno qualche mese. Su Ecobaby puoi trovare la Fascia elastica Didymos Se hai altre domande siamo a tua dispoizione 🙂

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      Ciao Claudia,
      non ho conoscenza diretta o feedback di queste marche poiché sono aziende nate molto recentemente. Se vuoi andare sul sicuro Didymos è il marchio che ti offre il miglior rapporto qualità prezzo, soprattutto nel modello Standard, valido per tutto il percorso del portare e contemporaneamente molto economico 🙂

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    Ciao! Cosa ne pensi della fascia Yaro Basic tg 6 e della fascia Yaro La Vita emerald tg 6 come fascie da usare da 0 a 2-3 anni?

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      Ciao Selena, le Yaro sono buone fasce, l’unico grande difetto se utilizzate con i bimbi piccoli è l’altezza del pannello, il più ampio in assoluto. Con i piccolissimi quindi c’è tanto avanzo di tela che può creare difficoltà nelle legature se si è alle prime armi. Didymos ha invece l’altezza della fascia di dimensione inferiore, adatta sia per i piccolissimi che per i più grandi. Soul ha il pannello leggermente più ampio ma sempre ridotto rispetto a quello di Yaro. Restiamo a tua disposizione per ogni altro chiarimento 🙂

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    Ciao. Cosa pensi della boppy chicco? L ho privata con bimba di sette kg e sembra comoda. Ma durerà? Che peso può sostenere? Non è molto elastica, sembra. Grazie mille

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      Ciao Milena, non mi sento di consigliarti questo supporto che non sostiene adeguatamente il bambino. Se la fascia lunga ti spaventa troppo ti consiglio di orientarti su un marsupio realizzato in tessuto di fascia (cotone a trama diagonale) con seduta e schienale regolabili. Come marca ti consiglio ISara 🙂

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    Salve,

    Secondo voi se provo ad accorciare di altezza una fascia Yaro Basic tg 5,rischio di ruvinarla? Cioè ruvinarle la sostenibilità e la resistenza? E in generale cosa ne pensate di questa fascia?

    Grazie!

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      Ciao 🙂 ti sconsigliamo di effettuare questa operazione perché rischi di danneggiare la fascia. La Yaro basic è un’ottima fascia ma la sua grande pecca è appunto l’altezza che male si adatta ai bimbi più piccoli per il grande avanzo di tessuto. Il nostro Brand preferisto è sicuramente Didymos 🙂

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    Buongiorno. In vista della nascita del mio bimbo, sto valutando l’acquisto di una fascia Didymos Double Face. Premetto che non ho mai usato prima una fascia per portare, ma molti amici con bambini piccoli mi hanno consigliato la fascia come un sistema comodo e sicuro per portare il bambino e farlo sentire protetto.

    Il mio dubbio riguarda la grammatura di questa fascia (180g/mq), che da quanto ho letto mi sembra piuttosto leggera. Da un lato il tessuto con doppio colore e la grammatura leggera mi attirano perché mi sembra possano facilitarmi nelle legature nel primo periodo, vista la mia inesperienza. Inoltre ho letto che la bassa grammatura è particolarmente adatta per i neonati e può essere più comoda in vista dell’arrivo delle stagioni calde. Però sono preoccupata che questa bassa grammatura mi impedisca di utilizzare questa fascia quando il bimbo sarà più grandicello. Fino a quale peso del bambino si può utilizzare una fascia con grammatura 180g/mq?

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      Buongiorno Francesca,
      ti confermo che la fascia Didymos DoubleFace ti permetterà di effettuare agevolmente tutto il percorso del portare. La grammatura è un dato importante ma va valutato anche il tipo di tessitura e il materiale. La tessitura della fascia DoubleFace ad esempio è meno “elastica” delle Lisca o delle Prima a parità di grammatura e tessuto. La grammatura bassa su bimbi particolarmente pesanti non diventa pericolosa ma fa sentire maggiormente il peso del bambino sulle nostre spalle. Sicuramente le fasce a grammatura più alta scaricano meglio il peso dei bimbi più grandi ma è anche vero che possono risultare di uso difficoltoso con bimbi piccoli o se si è alle prime armi. Il nostro consiglio è quindi sempre di partire con una grammatura media e con una fascia 100% cotone che permettono di partire con facilità. Quando il bambino sarà molto grande se starete ancora proseguendo con soddisfazione il percorso del portare con la fascia, si è sempre in tempo a prenderne eventualmente una di grammatura superiore. Sono infatti in molti che decidono di ultimare il percorso del portare con supporti più strutturati come Marsupio o Onbuhimo 🙂

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