Sono incinta oppure no? Certo, a questa domanda si può facilmente trovare risposta facendo un test di gravidanza. Ma quali sono i segni e i sintomi di una gravidanza?

Ogni donna è unica ed è unica ciascuna gravidanza, per questo motivo le modalità ed i tempi con cui i sintomi si possono presentare variano molto da mamma a mamma e da bimbo a bimbo.

Ci sono donne che percepiscono dei primi cambiamenti subito dopo il concepimento, altre molto dopo la mancata mestruazione e alcune donne apparentemente iniziano la gravidanza senza alcun segno particolare, se non l’amenorrea (ovvero la mancanza di mestruazioni).

Sintomi della gravidanza: cosa guardano gli esperti

Noi esperti del settore valutiamo la comparsa di determinati segni che dividiamo in tre gruppi in base agli apparati che vengono coinvolti:

  • Chiamiamo segni di presunzione quelli che coinvolgono il corpo al di fuori dell’apparato riproduttore, per esempio nausea e vomito, crescita dell’addome, cambiamenti della colorazione cutanea.
  • I segni di probabilità riguardano invece l’apparato riproduttivo e sono l’amenorrea, ossia la mancata mestruazione, la tensione mammaria, la modificazione di utero e mucose genitali.
  • Quelli di certezza sono collegati alla presenza del bambino in utero e quindi: visualizzazione ecografica, percezione dei movimenti fetali e ovviamente test di gravidanza positivo.
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La visualizzazione ecografica è uno dei pochi metodi certi per stabilire una gravidanza

Sintomi della gravidanza: quali sono e quando compaiono?

Ora vediamo quali sono i sintomi dell’inizio della gravidanza, sia quelli più precoci, che posso comparire già le prime settimane, sia quelli che si possono riscontrare nei primi mesi.

Mal di pancia

L’incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo avviane nelle Tube di Falloppio. Dopo il concepimento iniziano una serie di importanti divisioni cellulari che porterà alla formazione del bambino e della sua placenta. Del frattempo queste cellule percorrono la tuba e in circa 5-6 giorni raggiungono la cavità uterina, dove si annidano.  Proprio l’annidamento potrebbe portare l’utero, che è un muscolo, a contrarsi e la donna a percepire qualche lieve crampo, un po’ come quelli premestruali.

Perdite di sangue

Durante l’annidamento e la formazione della placenta si possono riscontrare anche delle perdite ematiche, definite “da impianto”, che a volte vengono scambiate per un flusso mestruale molto lieve. Una scarsa perdita ematica può essere dovuta anche alla rottura di alcuni capillari sul collo dell’utero, magari a seguito di un rapporto sessuale, perché aumenta molto la vascolarizzazione di questo organo e quindi l’afflusso di sangue.

Se  il dolore dovesse essere piuttosto forte o persistere per diversi giorni e/o si dovessero presentare dei sanguinamenti più abbondanti, come una mestruazione o più, è invece consigliato rivolgersi ad un medico.

Stanchezza

Il concepimento comporta un generale adattamento del corpo materno che si prepara ad accogliere e nutrire il bambino. Indispensabile è il progesterone, ormone principe del primo trimestre di gravidanza. Ha il compito di trasformare la mucosa uterina e renderla il luogo migliore per quel bambino, di rallentare il corpo, rilassare la muscolatura liscia, indurre alla quiete. Si può avvertire quindi sonnolenza e stanchezza, bisogno di riposare e dormire di più, anche prendendosi delle pause durante la giornata. Questo perché sta avvenendo qualcosa di grandioso, da due cellule che si sono unite si sta formando un bambino e questo richiede energia e nutrimento.

Infatti si abbassano i livelli di zucchero nel sangue, diminuisce la pressione arteriosa per aumento della dilatazione dei vasi sanguigni e aumenta il volume ematico (soprattutto nella seconda metà della gravidanza), aumenta il fabbisogno di ossigeno, … tutti questi adeguamenti del corpo materno hanno come finalità garantire un maggiore apporto di sostanze all’utero e quindi al bambino.

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È normale sentirsi stanche fin dalle prime settimane di gravidanza

Gonfiore

Allora rallenterà anche la digestione, si potrà notare la pancia gonfia (a volte all’inizio della gravidanza sembra vedersi già qualcosa, ma quel principio di rotondità è dovuto agli effetti che il progesterone ha a livello intestinale) e si potranno presentare stitichezza e acidità di stomaco.

Nausea e vomito

Le nausee, per lo più mattutine, possono presentarsi (ma anche no!) più o meno precocemente, per poi attenuarsi fino a scomparire dopo il terzo mese; mentre alterazioni del gusto e dell’appetito o l’aumentata sensibilità agli odori potrebbero continuare anche fino al termine della gravidanza. 

Questi sintomi sono più frequenti nelle gravidanze gemellari, perché è maggiore la quantità di gonadotropina corionica (hcG) in circolo, ormone che sembra essere il responsabile di questi cambiamenti.

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Il gonfiore addominale deriva dall’aumento del progesterone

Tensione mammaria

Per quanta riguarda il seno, alcune donne avvertono tensione che, invece di risolversi come succede di solito con l’arrivo della mestruazione, continua. Ci sono mamme che dal terzo mese notano un aumento del volume della ghiandola e la produzione di colostro, accompagnato da modificazioni del capezzolo e dell’areola che tendono a scurirsi

Leucorrea gravidica

Inoltre aumenta la produzione di muco da parte delle mucose genitali, compare la cosiddetta leucorrea gravidica. Aumentano le perdite bianco-trasparenti e filanti, simili a quelle tipiche della fase ovulatoria, ed è del tutto normale. Se dovessero avere un odore o colore particolare o essere accompagnate da prurito-bruciore-dolore vanno contattati la propria ostetrica o il proprio medico. Qualora venisse confermata la presenza di un’infezione vaginale il medico sceglierà il trattamento più idoneo.

Minzioni frequenti

Tra gli effetti del progesterone c’è anche la polliachiura, ossia il bisogno di urinare più spesso del solito, che compare generalmente al termine del secondo mese. Non dimentichiamo che l’utero poggia sulla vescica e il suo volume aumenta subito, a partire dall’impianto, per continuare a crescere insieme al bambino.

Sbalzi d’umore

In gravidanza abbiamo visto come cambiano gli equilibri ormonali e cambia il corpo della futura mamma. Ci saranno un turbinio di sensazioni ed emozioni, a volte contrastanti ed opposte, come tristezza e gioia, paura e tenacia. Ne risultano sbalzi d’umore del tutto fisiologici che rendono le donne più sensibili. Questo permette alle future mamme di prepararsi a prendersi cura di un cucciolo che comunica in maniera diversa dall’adulto, a mettersi in ascolto, a rispondere ai bisogni del bambino.

Amenorrea

Nella prima parte del ciclo mestruale un follicolo matura portando alla formazione di un ovulo; a seguito del suo rilascio, il follicolo si trasforma in corpo luteo e inizia a produrre progesterone per un tempo che va dai 12 ai 16 giorni circa, dopo di che cessa di funzionare. Ci sarà un calo ormonale a cui seguirà la mestruazione. Se invece è avvenuto il concepimento, il corpo luteo prolungherà la sua funzionalità, diventando corpo luteo gravidico. Non essendoci alcun calo ormonale non ci sarà alcuna mestruazione. Questo è il motivo per cui l’amenorrea è un segno di probabile gravidanza. Non possiamo ancora parlare di certezza perché ci sono altri fattori che possono portare a tale condizione.

La presenza della gonadotropina corionica è invece un segno di certezza. Questo ormone infatti viene prodotto dall’embrione subito dopo l’annidamento. E ha l’importante funzione di sostenere il corpo luteo nella produzione di progesterone. I test di gravidanza disponibili vanno proprio a dosare questo ormone nelle urine oppure nel sangue materno

Ti ricordo di rivolgerti alla tua ginecologa per qualunque dubbio. Buona gravidanza 🙂

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Elisa De Luca
Autore

Sono Elisa, ostetrica libera professionista. Mi sono laureata nel 2013 presso l’Università degli Studi di Trieste. Successivamente ho frequentato un Master di I livello all’Università degli studi di Firenze, conseguendo il titolo nel 2016. Questo mi ha permesso di approfondire l’aspetto diagnostico del mio operato, in particolare nell’ambito della gravidanza fisiologica. Sono socia fondatrice de Il melograno – Centro Informazione Maternità e Nascita, associazione che si occupa di informazione e formazione in ambito materno e neonatale. Mi occupo inoltre di rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico ed educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole. Organizzo percorsi di accompagnamento alla nascita e incontri per le donne di tutte le età allo scopo di divulgare corrette informazioni su svariati temi relativi alla salute femminile e alla prevenzione. Ho scelto di essere una donna che accompagna altre donne.

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